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Colf e badanti – Istruzioni per la messa in regola

 

I ministeri dell′Interno e del Lavoro hanno ufficializzato la circolare del 7 agosto con le istruzioni per l′emersione del lavoro irregolare nell′attività di assistenza e sostegno alle famiglie, prevista dalla legge 102/2009.

Per mettere in regola la colf o la badante extracomunitaria clandestina occorrerà la firma di un contratto di lavoro di almeno 20 ore settimanali e varranno le norme generali per la sottoscrizione del contratto di soggiorno, che deve garantire all′extracomunitario le condizioni per mantenersi nel nostro Paese. Le domande, allo Sportello Unico dell′Immigrazione, potranno essere inviate solo in via telematica, dal 1 al 30 settembre, attraverso il sito del Viminale (www.interno.it). Chi non avesse la possibilità di accedere a internet, potrà avvalersi dell′aiuto di patronati, organizzazioni sindacali e associazioni degli intermediari abilitati a operare con lo sportello unico. Inoltre, è stato sottoscritto un protocollo d′intesa con l′Anci, l′associazione dei comuni.

Invece, la procedura per regolarizzare lavoratori italiani, comunitari o extracomunitari regolari fa perno sull′Inps. Le domande, in questo caso, potranno essere presentate – sempre dal 1 al 30settembre – attraverso il contact center (numero telefonico 803164), il canale online (www.inps.it), per posta o direttamente agli sportelli dell′Istituto. Il modello LD- EM2009 ha valore anche di comunicazione obbligatoria di assunzione.

 

Per quanto riguarda i datori di lavoro, in generale, possono chiedere la regolarizzazione i datori di lavoro, italiani, comunitari o extracomunitari con permesso di soggiorno di lungo periodo. Sono ricomprese, specifica l′Inps, anche alcune persone giuridiche, convivenze di comunità religiose, convivenze militari, comunità senza fini di lucro (case famiglia, quelle per il recupero di tossicodipendenti e così via).

È possibile che la domanda di regolarizzazione sia presentata anche da un familiare non convivente della persona che ha bisogno di assistenza (per assumere la badante non è richiesto un reddito minimo).

Ogni datore può mettere in regola fino a tre persone: una colf e due badanti, ma in quest′ultimo caso il medico che attesta la non autosufficienza della persona destinataria dell′assistenza dovrà certificare la necessità di avvalersi di due lavoratori. Il documento del medico deve attestare la sussistenza della limitazione dell′autosufficienza al momento in cui è sorto il rapporto di lavoro con il cittadino extracomunitario. Dunque, questo certificato fa prova della durata del rapporto di lavoro: la legge richiede, infatti, che si sia instaurato almeno dal 1 aprile 2009 e le circolari specificano che deve permanere al momento della domanda. I ministeri dell′Interno e del Lavoro ricordano, comunque, che gli invalidi civili non hanno bisogno di altra documentazione medica.

 

Infine, dal 24 agosto si potrà pagare il contributo forfetario di 500 euro a carico del datore di lavoro, attraverso il modello F24-versamenti con elementi identificativi. Il "format" è già pronto e nei prossimi giorni verranno pubblicati gli esempi di compilazione. Si tratta di un F24 solo con versamenti a debito; per il codice di versamento che "contrassegna" la causale occorrerà attendere la risoluzione dell′agenzia delle Entrate.

Il contributo di 500 euro – come spiega l′Inps – serve, oltre che per coprire i costi della procedura, per pagare i contributi previdenziali dal 1 aprile al 30 giugno. C′è la possibilità di regolarizzare anche periodi di lavoro precedenti (ci si può spingere indietro per cinque anni) con un importo che verrà definito dal ministro del Lavoro.


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