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Libri - ′Chi lo legge questo libro? Persone e sindrome di Down′

Le voci dei ragazzi down le ha registrate. Microfono e cassetta. Per non perdersi una sola parola, e il sentimento che c´era dietro. Lo ha fatto anche con quelle dei genitori, dei fratelli che raccontano cosa significa avere un familiare colpito dalla Trisomia 21, come la medicina e la società oggi affrontano questa condizione genetica. Poi, ha riversato tutto sulla pagina, con un preciso obiettivo: «rovesciare il luogo comune secondo il quale chi ha la sindrome di Down conduce una vita infelice». Per lo scrittore fiorentino Emiliano Gucci, mettere insieme le storie di questi ragazzi in ′Chi legge questo libro? Persone e sindrome di Down′, realizzato dall´Associazione Trisomia 21 ed edito da Mauro Pagliai, è stato una specie d´esame: «Chi scrive non fa che dare parole a storie che esistono già. Ma mai come questa volta mi sono sentito davvero un mezzo, un tramite, uno strumento tra i down e lettori che non sarebbero mai venuti a conoscenza di chi sono e come vivono Valentina, Andrea, Francesco». O Othmane, il figlio di immigrati marocchini che non parlano la nostra lingua, che non hanno ancora la cittadinanza italiana e il fratello maggiore, Abib, 17 anni, si sobbarca i problemi di un´intera famiglia: «La difficoltà nello scrivere questo libro è stato asciugare, togliere quegli elementi magari importanti per chi mi aveva raccontato la propria storia. Operazione necessaria perché queste storie diventassero il simbolo di una condizione».
Insomma, un libro duro, schietto, eppure pieno di vita e di gioia, che rovescia i luoghi comuni e costringe a guardare la realtà negli occhi. Storie, riflessioni, appunti, lettere che sussurrano l’amore per la vita e parole che dichiarano rabbia e sofferenza, voci che non si rassegnano all’ingiustizia. Un condensato di informazione e di coraggio, per chi non ha paura dei sentimenti più forti e tiene aperta la porta a scoperte e sorprese.

M.S.

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