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Scuola - Apprendistato: lavorare a 15 anni sarà come stare in classe



Scoppia la polemica tra maggioranza e opposizione: al centro del dibattito un emendamento al disegno di legge Lavoro, collegato alla Finanziaria e approvato ieri mattina dalla Commissione Lavoro della Camera.
L′emendamento vede l′apprendistato come assolvimento dell′obbligo di istruzione: qualora il provvedimento dovesse diventare esecutivo, gli studenti meno volenterosi, potrebbero uscire dalle aule scolastiche un anno prima dell′attuale obbligo scolastico, fissato a 16 anni.
Nell′emendamento del relatore Giuliano Cazzola (PdL) si legge che «l′obbligo di istruzione si assolve anche nei percorsi di apprendistato per l′espletamento del diritto dovere di istruzione e formazione».
Il disegno di legge che arriverà in aula alla Camera il prossimo lunedì, permetterà ai ragazzi di 15 anni di andare a lavorare e di utilizzare l′apprendistato per coprire l′ultimo anno obbligatorio di scuola.
"Chi fa l′apprendistato a 15 anni, infatti, non è obbligato a rinunciare alla sua istruzione - continua Cazzola - è solo una possibilità che viene offerta. Anche perché l′innalzamento a 16 anni dell′obbligo scolastico non ha alcuna espressione di carattere curricolare. Allo studente non resta in mano nulla dopo quei due anni di scuola dai 14 ai 16 anni. Al massimo può fare una formazione di base che non dà nulla. Tanto vale andare a lavorare".
Durissime sono state le critiche dell′opposizione: Giuseppe Fioroni, responsabile Pd area Welfare ha commentato: «La maggioranza e il ministro Sacconi hanno deciso di fare carta straccia dell′obbligo scolastico».
Anche il segretario confederale della Cisl, Giorgio Santini ha espresso delle critiche: "L′emendamento sull′apprendistato approvato dalla Commissione Lavoro della Camera, in modo frettoloso e senza nessuna consultazione delle parti sociali, deve essere corretto prima dell′approvazione in Aula del ddl lavoro prevista per la prossima settimana". In particolare  va attentamente valutato il rischio di un conflitto tra norme, stante la vigente legge 296/06 che fissa l′obbligo di istruzione a 16 anni, che porterebbe alla paralisi operativa". La richiesta portata avanti dal sindacato è quella di "rilanciare l′apprendistato per aiutare concretamente l′occupazione dei giovani", ma di farlo in sinergia con i percorsi di istruzione e formazione professionali nei quali si assolva all′obbligo di istruzione".

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