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Medicina - Nuove scoperte per combattere la leucemia

Un gruppo di ematologi dell′Azienda ospedaliero-universataria Policlinico di Modena, dopo anni di ricerche e studi ha dimostrato per la prima volta che nel midollo osseo di pazienti con leucemia Philadelphia sono presenti linfociti T, particolari "soldati" del sistema immunitario, capaci di riconoscere e uccidere le cellule malate. La scoperta, pubblicata su "Blood" e sostenuta da Ail Onlus, apre nuovi orizzonti nella cura di questo tumore del sangue, permette infatti di studiare la possibilità di somministrare farmaci mirati al difetto cromosomico della leucemia, capaci nello stesso tempo di favorire lo sviluppo di linfociti T antileucemici. Lo studio, su 10 pazienti, parte dall′osservazione che i malati di leucemia linfoblastica acuta Philadelphia-positiva, trattati con il farmaco "intelligente" imatinib e in remissione da alcuni anni, mostravano un singolare aumento del numero dei linfociti normali nel midollo osseo.

Una buona scoperta che come spiega Luppi, "e′ ipotizzabile sia un fenomeno piu′ generale, che possa valere la pena di essere studiato anche in altri contesti clinici, ed in particolare anche in pazienti con tumori solidi, attualmente in cura con farmaci appartenenti alla stessa classe di inibitori".

                                                                                                                       M.B.

Fonte: Vita.it

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