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Sfruttamento minorile - Il Kenya dichiara guerra al turismo sessuale



Una ricerca effettuata dal Fondo dell′ Onu per i bambini afferma che circa il 30% delle adolescenti che vivono nelle città costiere di Kilifi, Diani, Malindi e Mombasa sono state coinvolte in lavoro sessuale occasionale.
Dal 2004, il Kenya ha introdotto un particolare codice di condotta per la protezione dallo sfruttamento sessuale, atto a creare consapevolezza del fenomeno e a prevenire questa orrida tratta nei confronti dei bambini. Tuttavia il codice sembra aver avuto poca influenza sui turisti alla ricerca di sesso coi minori. I membri del settore del turismo in Kenya dicono che la povertà è la ragione principale per cui giovani ragazze diventano lavoratrici del sesso e il motivo per cui è così difficile combattere il fenomeno.
Il turismo è uno dei più grandi settori di guadagno del Kenya, ma meno del 20% del ricavato ritorna all′ economia locale; come risultato la popolazione rimane molto povera. Il governo ha bisogno dunque di ripartire i guadagni a beneficio delle popolazioni locali affinché siano meno spinte a cercare lavoro nel turismo sessuale. Sarebbe inoltre importante rafforzare l’adesione al codice di condotta e sostenerlo tramite la somministrazione di sanzioni e conseguenze legali per gli inadempienti; infine, promuovere l’educazione per i turisti ed assicurarsi di accogliere una tipologia genuina di visitanti.

Fonte: Affaritaliani

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